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Programma Europeo per la Salute 2014-2020, strategia UE

L’Unione Europea da anni porta avanti dei progetti volti a tutelare e migliorare la salute delle persone. Il Terzo Programma, definito Programma Europeo per la Salute 2014-2020 è uno strumento che mette in pratica, appunto, la strategia europea che non solo punta a migliorare la salute umana, ma intende anche incrementare le competenze in ambito sanitario con una serie di azioni mirate a seconda dei singoli Stati membri.

Il Programma si rifà al Regolamento UE n. 282 dell’11 marzo 2014sulla istituzione del terzo programma d’azione dell’Unione in materia di salute (2014-2020) e che abroga la decisione n. 1350&2007/CE“.

Il Programma ha quattro obiettivi:

  • promozione della salute umana e prevenzione delle malattie
  • protezione dei cittadini dalle minacce transfrontaliere
  • sviluppo dei sistemi sanitari sostenibili
  • accesso a un’assistenza sanitaria più sicura

Partecipano al Programma i 28 Paesi membri più Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Per approfondire: Programma Europeo per la Salute 2014-2020



Combattere il diabete con lo sport, presentato testo a Runfest

Durante Runfest 2016, la città del benessere in scena al Foro Italico di Roma dal 29 maggio al 2 giugno 2016, è stato presentato il libro “Diabete di Tipo 2 e Attività Fisica: dalle evidenze scientifiche all’applicazione pratica“, realizzato grazie alla collaborazione tra FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera), CONI e Ministero della Salute.

Il testo pone l’accento su un aspetto fondamentale: l’esercizio fisico aiuta a combattere il diabete. L’obesità e la sedentarietà, che nella società odierna sono molto diffuse, sono la causa principale dello sviluppo del diabete mellito, fattore di alto rischio di disabilità e mortalità. Per i soggetti che risultano essere intolleranti al glucosio, come dimostrano recenti studi, l’esercizio fisico regolare riduce il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Il libro si divide in quattro parti:

  • la malattia del diabete
  • l’attività fisica e l’esercizio
  • la scienza supporta l’attività fisica per prevenire il diabete di tipo 2
  • l’azione pratica con l’attività fisica

Qui disponibile il calendario di Runfest 2016, la manifestazione organizzata da Federazione Italiana di Atletica Leggera, CONI e Runcard.

Diabetologia ed endocrinologia presso il Centro Diagnostico Sabatino ad Anguillara Sabazia. Prenota ora la tua visita.



Stagione estiva, cura della pelle e prevenzione delle malattie

Con l’arrivo della stagione estiva, la pelle abituata al freddo e alla protezione degli indumenti deve essere preparata per accogliere al meglio i benefici (e i problemi) che derivano dall’esposizione al sole.

Il consiglio più banale e semplice è quello di idratare e proteggere la pelle con specifiche creme studiate appositamente con l’obiettivo di dare idratazione o di creare un velo di protezione dai raggi UV. La cura però non parte solo dall’esterno, ma anche dal nostro organismo. Durante il periodo che precede l’estate e durante tutta la bella stagione è buona norma seguire una dieta ricca di vitamine A e betacarotene.

La vitamina A ha diversi benefici sulla nostra pelle, infatti la rende più idratata e maggiormente luminosa. Si può trovare in diversi alimenti, tra cui le carote, gli spinaci, la zucca, il pomodoro, la lattuga, il melone, l’anguria e l’arancia. Generalmente, gli alimenti che contengono la vitamina A sono anche ricchi di betacarotene, un pigmento vegetale che contribuisce ad avere una migliore abbronzatura.

Un altro utile consiglio per preparare la pelle all’estate e liberarla dagli eccessi dovuti all’inverno, è quello di effettuare lo scrub, sia con rimedi artigianali sia con prodotti disponibili in commercio. Tra i rimedi naturali più utilizzati troviamo un composto fatto di olio d’oliva, zucchero e caffè. Si consiglia di fare lo scrub almeno una volta la settimana e comunque non più di due volte la settimana.

Una volta preparata la pelle, bisogna fare attenzione ai danni che può causare l’esposizione al sole. Tra i problemi che potrebbero verificarsi, sicuramente troviamo le ustioni di bassa, media o elevata entità. Oltre alle ustioni, il sole può determinare la comparsa o l’aumento di acne, eczemi e vitiligine. Per chi ha una pelle che presenta molti nei, inoltre, è buona norma evitare di stare troppo tempo sotto il sole, ad ogni modo si raccomanda di non proteggerli con cerotti o creme protettivi con uno schermo più elevato rispetto a quello utilizzato sul resto del corpo.

Ci sono poi le infezioni che derivano dai funghi che in estate hanno una resistenza maggiore: onicomicosi, pityriasi e candidosi.

In caso di infezione, di ustione o di qualsiasi altro problema o dubbio sorto dopo aver esposto la pelle al sole è sempre raccomandata una visita dermatologica.



Combattere la sedentarietà e diminuire lo zucchero nel sangue

Il fatto che il movimento sia assolutamente necessario per tenersi in buona forma e scaricare lo stress accumulato durante la giornata, è decisamente noto a tutti. Ad oggi però c’è un interessante studio condotto dal Diabetes Research Centre della University of Leicester (UK) che dimostra molto di più, ovvero che per far diminuire la presenza di zucchero nel sangue basta anche alzarsi ogni 30 minuti.

Lo Studio

Lo studio, che si trova a questa pagina web,  ha preso in esame alcune donne in post menopausa, in sovrappeso e rischio diabete, che hanno scelto liberamente di effettuare una delle tre proposte del team:

  1. restare sedute per oltre 7 ore senza mai alzarsi;
  2. alzarsi ogni 30 minuti per 5 minuti;
  3. camminare su un tapis roulant per 5 minuti ogni 30 minuti.

Lo studio ha dimostrato un evidente picco glicemico per il gruppo di donne che erano rimaste sedute, mentre una minor concentrazione di glucosio è stata registrata negli altri due gruppi, ma soprattutto, l’evidenza più significativa è data dal fatto che tra camminare e alzarsi non è emersa alcuna differenza in tal senso.

Si legge nella ricerca: Breaking up prolonged sitting with 5-min bouts of standing or walking at a self-perceived light intensity reduced postprandial glucose, insulin, and NEFA responses in women at high risk of type 2 diabetes.

Dal nostro punto di vista consigliamo, soprattutto in vista delle feste natalizie, di non rinunciare certo alla buona tavola, facendo sempre attenzione, ovviamente, a rispettare la dieta qualora lo stato di salute lo richiedesse, ma anche di dedicare del tempo libero a camminare e fare movimento fisico, per quanto possibile.

I servizi del Centro Diagnostico Sabatino



opuscolo scale ministero

Salire e scendere le scale, un toccasana

Consigli utili per mantenersi in forma

Non è un mistero il fatto che muoversi, nel modo corretto, ovviamente, sia uno dei consigli più comuni che riceviamo dal nostro medico curante e a qualsiasi età anche se ogni età, certo, ha i “suoi” movimenti.
Fare movimento aiuta il nostro corpo ma anche la nostra psiche perché migliora anche il nostro umore.
A dirlo sono numerosi studi, ma qui vi presentiamo un utile opuscolo del Ministero della Salute intitolato Usa le scale, non prendere l’ascensore. Un gradino alla volta verso uno stile di vita più salutare anche in ufficio. che è possibile scaricare in formato PDF cliccando qui.

Ogni giorno, per almeno 30 minuti, è il tempo da impiegare nell’attività fisica così come consigliato dall’OMS. Sappiamo che spesso ci è impossibile farlo, per il poco tempo o per i numerosi impegni che ci occupano tutta la giornata. Possiamo però rimediare utilizzando dei piccoli ma utili accorgimenti come per esempio cogliere l’occasione al volo ogni volta che davanti a noi troviamo delle scale, siano quelle che ci portano a casa siano quelle che ci portano in ufficio.

I vantaggi sono numerosi, oltre a quelli sopra citati (per mantenersi in forma ed essere di buon umore) dobbiamo citarne anche altri come per esempio il fatto che è un’attività conveniente (è di fatto gratuita!), semplice e che non richiede preparazione atletica.
Come si legge nell’opuscolo indicato, negli USA lo “stair climbing” è una vera e propria disciplina sportiva con tanto di federazione e campionato del mondo; nel nostro caso non è necessario fare alcuna gara nè tantomeno correre, salire le scale è già di per sè un’attività aerobica che migliora il sistema cardiocircolatorio.
Di fatto,  esistono altre attività che possiamo fare, sempre a costo zero, e che possono fare la differenza in termini di stile di vita sano, per esempio scendere prima dall’autobus e dedicare del tempo a camminare prima di dover stare seduti a lungo.

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Stagione invernale, come prevenire e curare i danni alla pelle

Durante il periodo invernale la pelle risente molto del freddo, e non solo. I continui sbalzi di temperatura, dovuti ad ambienti chiusi spesso troppo caldi e ambienti esterni spesso troppo freddi, possono causare dei danni temporanei (in alcuni casi anche permanenti) alla pelle, specialmente a viso e mani che sono le zone del corpo più esposte.

Tra gli accorgimenti più semplici da seguire, sicuramente rientra quello di indossare indumenti adeguati come sciarpe, cappelli e guanti. Una volta che sono stati indossati gli indumenti giusti, è buona norma seguire delle regole quotidiane per l’intero periodo della stagione fredda.

Il primo consiglio, fortemente raccomandato, consiste nel provvedere a una corretta idratazione della pelle. La pelle in inverno tende a seccarsi di più ed è per questo che richiede un livello di idratazione molto più alto di quello previsto in estate. Per mantenere una corretta idratazione dall’interno si possono bere bevande calde (come infusi e tisane). Dall’esterno si può, invece, agire con creme per viso e corpo.

Il secondo consiglio parte dalla tavola. Ci sono alcuni cibi (come frutta secca e agrumi) che sono molto consigliati durante l’inverno perché idratano la pelle.

Il discorso dell’idratazione vale per tutto il corpo, ma soprattutto per le mani e il viso. Le mani possono, anzi devono, essere idratate con una buona crema e protette con gli indumenti adeguati. La crema da utilizzare dovrà essere molto ricca e contenere prodotti che siano allo stesso tempo biologici e naturali.

Per la zona viso si raccomanda di effettuare ogni sera la pulizia e di applicare creme, fondotinta e balsamo per le labbra in maniera costante. Molto raccomandato, al termine di ogni bagno o doccia è l’utilizzo dell’olio di jojoba. L’olio di jojoba si applica solitamente sulla pelle ancora umida in modo da penetrare in maniera più profonda nella pelle.

Oltre alla prevenzione e alla cura ci sono anche delle azioni e dei prodotti che devono essere evitati. Da evitare sicuramente è fare la doccia o il bagno con l’acqua a una temperatura troppo elevata.

Allo stesso modo devono essere evitati creme e detergenti troppo aggressive che, corrodendo la pelle, potrebbero aprire un ulteriore canale per il freddo che andrebbe così a fare danni sulla pelle maggiori.

Presso il Centro Diagnostico Sabatino è possibile effettuare una visita dermatologica.



obesità diagnosi cura

Diagnosi, cura e prevenzione dell’obesità

Uno stile di vita scorretto, con diete ipercaloriche e assenza di attività fisica, produce uno dei problemi di salute più diffuso a livello mondiale: l’obesità. Pur essendo del tutto prevenibile i dati che la riguardano continuano a crescere sia nei Paesi occidentali che in quelli a reddito medio-basso.

L’obesità rappresenta un pericolo poiché è causa nel 44% dei casi di diabete di tipo 2, nel 23% di malattie cardiache e nel 41% dei casi concorre all’insorgenza di alcune tipologie di tumore. Sovrappeso e obesità sono il 5° più importante fattore di rischio per mortalità globale, 2.8 milioni di persone ogni anno nel mondo muoiono a causa di un peso eccessivo. Dal 1980 a oggi gli obesi nel mondo sono raddoppiati, nel 2008 se ne contavano 1.4 miliardi (35% della popolazione mondiale), nel 2011 le stime parlano di 40 milioni di bambini sotto i 5 anni affetti da obesità. Un dato sconcertante perché è la popolazione più giovane a soffrire maggiormente di questa patologia, che con il passare degli anni diventa sempre più complicata da affrontare e sconfiggere.

In Italia esiste il Centro nazionale di prevenzione e controllo delle malattie (Ccm) del Ministero della Salute il quale ha attivato un sistema di monitoraggio OKkio alla Salute che raccoglie i dati antropometrici e sugli stili di vita dei bambini delle terza classe primaria 8-9 anni di età. Nel 2010 il 22,9% dei bambini era in sovrappeso e l’11,1% era obeso. Sempre nel 2010 il progetto Hbsc-Italia (Health Behaviour in School-aged Children) ha rilevato che sovrappeso e obesità sono più frequenti nei ragazzi di 11 anni (29,3% maschi e 19,5% femmine) rispetto a quelli di 15 anni (25,6% nei maschi e 12,3% nelle femmine). Un ulteriore studio del 2010 ha calcolato che in Italia il 32% degli adulti è in sovrappeso e l’11% è obeso. Infine il sistema sperimentale di sorveglianza della salute della popolazione anziana, “Passi d’argento”, indica che tra i 65 e i 75 anni di età sono in sovrappeso il 60% degli individui; tra i 75 e gli 84 anni il 53% e tra gli ultra 85enni il 42%.

Per definire una persona obesa occorre misurarne l’indice di massa corporea IMC (body mass index BMI), seppure non sia un’informazione completa poiché non tiene conto della reale percentuale di massa grassa e magra nel corpo. L’IMC si calcola dividendo il peso in Kg per l’altezza in metri elevata al quadrato. Ad esempio una persona alta 1m70 che pesa 90kg avrà un IMC di 90/(1.7*1.7)=31.14 ed è quindi da considerarsi obesa. Secondo l’OMS, infatti, il sovrappeso è fra 25 e 29,99 di IMC, sopra i 30 si parla di obesità.

Un altro metodo per valutare il livello di sovrappeso è misurare la circonferenza del punto vita, sopra i 94 cm per gli uomini e gli 80 cm per le donne è una condizione patologica.

I metodi più scientifici sono:

  • La plicometria cutanea, che attraverso la misurazione delle pliche corporee misura il rapporto massa grassa/magra.
  • Ecografia, TAC o risonanza magnetica per valutare anche la quantità di grasso nascosto, che è il più pericoloso.
  • La determinazione del livello plasmatico di alcuni ormoni (come quelli della tiroide e del surrene), dell’assetto lipidico (colesterolo e trigliceridi), la misurazione della pressione arteriosa.

Le cause dell’obesità, come abbiamo visto, sono da ricercare in uno stile di vita poco sano legato al crescente aumento del consumo di cibi ricchi di grassi e zuccheri rispetto al passato e all’uso di mezzi di locomozione anche per i piccoli spostamenti quotidiani. Sono molto più rari i casi di obesità che si riconducono a malattie o disfunzioni dell’organismo.

Riconoscere un obeso nella vita quotidiana è semplice:

  • Si affannano anche per attività fisiche di bassa intensità,
  • Sudano molto
  • Dormono male e russano
  • Soffrono di sonnolenza diurna
  • Presentano problemi a schiena, ginocchia e anche
  • Hanno problemi psicologici, che possono arrivare alla depressione
  • Rischiamo ipertensione arteriosa, infarto e ictus, diabete mellito di tipo 2, sindrome metabolica e tumori (tumore dell’endometrio, del colon retto, renale, della colecisti, della prostata e della mammella).

Curare e prevenire l’obesità

Per curare l’obesità occorre la consulenza di un medico nutrizionista che determini la dieta alimentare più corretta per lo stato di salute e le caratteristiche dell’individuo. Dieta a cui associare una regolare attività fisica. La dieta deve comprendere tutti i nutrienti in maniera equilibrata, in particolare frutta e verdura; cereali preferibilmente integrali; carne e pesce, come fonti di proteine.

Da evitare sale e zucchero in grosse quantità, cibi ricchi di grassi e zuccheri (merendine, patatine fritte, fast food…), soft drink e bevande alcoliche.

L’attività fisica deve essere moderata e graduale, si può iniziare anche con soli 15 minuti al giorno, l’importante è che sia costante e ripetuta per almeno 5 volte a settimana. A questo vanno associate nuove abitudini, come evitare l’ascensore, parcheggiare l’automobile lontana, fare a piedi piccoli spostamenti quotidiani ecc…

Obesità e sovrappeso possono essere prevenuti senza fare grosse rinunce nella propria vita, ma contribuendo notevolmente al proprio stato di salute:

  • limitare il consumo di grassi e zuccheri,
  • aumentare il consumo di verdure, legumi, cereali integrali e cibi freschi
  • seguire una dieta variata,
  • limitare l’alcol,
  • non usare il cibo come conforto psicologico
  • prestare attenzione all’alimentazione dei bambini, dando loro il buon esempio
  • fare attività fisica per almeno 30 minuti/giorno per 5 volte/settimana, va bene anche camminare a passo veloce, andare in bicicletta, nuotare o ballare).

I servizi del Centro Diagnostico Sabatino

Presso il nostro Centro Diagnostico è presente un ambulatorio di dietetica e nutrizione presso il quale è possibile:



decalogo

Sport e nutrizione, decalogo del Ministero sugli integratori alimentari

Come noto, per mantenersi in buona salute, è necessario dedicare attenzione, quotidianamente, a ciò che mangiamo e dedicare del tempo all’attività fisica.
Lo sportivo, poi, sa che mangiare correttamente può aiutare le sue performance, introducendo in modo opportuno carboidrati, proteine e zuccheri considerando, inoltre, come riportato sul sito del Ministero della Salute, che “non esistono alimenti miracolosi in grado da soli di migliorare le prestazioni fisiche”.

Il Ministero della Salute mette a disposizione di tutti, online, un opuscolo in formato PDF che informa sul corretto uso degli integratori alimentari e ammonisce sull’opportunità di utilizzo di questi, in casi specifici.
Ciò che emerge è la necessità di evitare di considerare l’integratore come il sostituto di una dieta varia ed equilibrata, si legge infatti testualmente L’uso di qualunque integratore alimentare può essere solo secondario e accessorio.

Si ricorda, infine, che sul sito del Ministero della Salute, a questo link, è presente il Registro nazionale degli integratori alimentari (tanto in ordine alfabetico per prodotto quanto in ordine alfabetico per impresa produttrice) e costantemente aggiornato.

I nostri servizi

Di recente abbiamo attivato all’interno del Centro Diagnostico Sabatino, ad Anguillara Sabazia, un Ambulatorio Nutrizionale dove poter eseguire le seguenti visite:



Giornata mondiale del diabete 2015

Dal 2002 Diabete Italia organizza, in Italia, la Giornata Mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Obiettivo dell’evento è sensibilizzare i cittadini non solo sulla malattia ma anche e soprattutto sulla prevenzione, generalmente la migliore “arma” a nostra disposizione.
Quest’anno si svolgerà in tutta Italia, in oltre 500 città, dal 14 al 15 novembre.
Per conoscere gli eventi,
ancora in aggiornamento, è possibile cercare quelli nella propria area di residenza o lasciare il proprio indirizzo email, tutto da questa pagina web.

Quest’anno un’attenzione particolare viene data all’universo “scuola”, quale ambiente formativo di importanza indiscutibile per la prevenzione, in tutti i campi.
C’è infatti la possibilità di scaricare anche i pieghevoli destinati ai più piccoli, insomma una vera e propria campagna di sensibilizzazione pensata, quindi, espressamente per le scuole.

Lo slogan scelto per il 2015 è Muovi i fili del diabete, come riporta l’immagine sottostante:

giornata 2015e le parole sono state scelte tra le tante inviate dalle Associazioni alle quali è stato chiesto, appunto, quali sono i ‘fili’ che bisogna muovere per migliorare la propria vita con il diabete: sfida, conoscenza, condivisione, equilibrio, ricerca, terapia, impegno. All’interno del sito web indicato anche una sezione intitolata “le favole del diabete” dove sono stati pubblicati alcuni “luoghi comuni” che riguardano questa malattia.



uva

Acne, dall’Università della California uno studio sulle proprietà dell’uva

Un interessante studio sulla capacità dell’uva di contrastare l’acne vulgaris grazie alle sue proprietà antiossidanti è stato condotto e pubblicato dall’UCLA, un gruppo di ricercatori impiegati all’Università della California a Los Angeles.
La ricerca intitolata Antioxidant found in grapes uncorks new targets for acne treatment ha studiato gli effetti antibatterici del resveratrolo, sostanza contenuta nella buccia dell’uva, contro la Propionibacterium acnes.
I risultati ai quali sono giunti i ricercatori sembrano dimostrare che il trattamento dell’acne attraverso il benzoile, generalmente utilizzato per questa patologia infiammatoria, e resveratrolo, oltre ad aver un notevole effetto antibatterico ha anche inibito la crescita del batterio nel tempo.

L’acne

Le ghiandole sebacee e i follicoli piliferi producono una sostanza grassa importantissima per la difesa di pelle e cute.
Il problema nasce qualora questa produzione sia eccessiva, in tal caso l’infiammazione delle ghiandole sebacee e dei follicoli piliferi determina la presenza di acne.
Questo in linea generale, perché nello specifico, poi, esistono tipologie diverse di acne e contrariamente a quanto si è soliti pensare, questa infiammazione non riguarda solo i giovani (soprattutto nel periodo dell’adolescenza) ma può interessare anche adulti e anziani.
Le cause possono essere di diversa natura, nel caso dei giovani sono generalmente legate alla pubertà e quindi agli ormoni, ma gli ormoni giocano un ruolo importante in tutte le età.
La diagnosi spetta sempre al dermatologo che, successivamente agli opportuni esami e visite, stabilirà anche il trattamento più adeguato.

CD Sabatino – Via Romana, 10 – 00061 Anguillara Sabazia (ROMA)

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