CHE COS’È L’UREA BREATH TEST?
È un esame semplice, indolore e non invasivo, utilizzato in Gastroenterologia per la diagnosi dell’infezione da Helicobacter Pylori.
L’Helicobacter Pylori è un batterio a forma di spirale in grado di sviluppare nell’ambiente acido dello stomaco, dove aderisce la mucosa gastrica riuscendo a replicarsi per la sua capacità di produrre ‘ureasi’, un enzima che scinde l’urea in ammoniaca e acido carbonico. L’Helicobacter Pylori può causare gastrite, lesioni ulcerative e, in alcuni pazienti predisposti, un linfoma gastrico a bassa malignità (MALT). È un noto fattore di rischio per l’insorgenza del tumore dello stomaco. La specificità dell’UREA BREATH TEST è pari al 100%.
L’eccellente specificità e sensibilità del test ne permette la ripetibilità nel tempo per controllare l’efficacia delle terapie mediche utilizzate per eradicare l’infezione da Helicobacter Pylori.
COME SI EFFETTUA L’ESAME
L’Urea Breath Test sfrutta l’attività ureasica dell’Helicobacter Pylori per la diagnosi di infezione. Si procede a un primo campionamento dell’aria espirata dal paziente: questi deve compiere una profonda inspirazione e soffiare, attraverso una cannuccia, in un flaconcino da consegnare immediatamente all’operatore che provvede subito a tapparlo. A questo punto al paziente viene somministrata una compressa urea marca 13C addizionata con acido citrico. Dopo 30 minuti viene raccolto un secondo campione di aria respirata. L’aria espirata raccolta verrà analizzata tramite uno spettometro di massa che permette di misurare la quantità di CO2 in essa contenuta. Poiché l’Helicobacter Pylori scinde l’urea in ammoniaca ed anidride carbonica, nel paziente con infezione ritroveremo una certa quantità di anidride carbonica nell’aria espirata.
Nel soggetto sano, invece, non registrandosi alcuna attività ureasica, l’urea ingerita verrà assorbita ed eliminata attraverso le urine. L’esame dura in media 30 minuti. La data di consegna del referto verrà comunicata dal Personale di servizio il giorno dell’esecuzione del test.
EVENTUALI COMPLICANZE
Non esistono complicanze legate all’esecuzione dell’esame.
PREPARAZIONE NECESSARIA E RACCOMANDAZIONI
La preparazione dell’esame prevede:
- La sospensione per le 3 settimane precedenti l’esame di antibiotici associati e di inibitori della pompa protonica (l’utilizzo di un unico antibiotico non sembra interferire sull’esame);
- La sospensione per le 2 settimane precedenti all’esame di farmaci gastroprotettori tipo inibitori di pompa protonica, H2 antagonisti e sucralfate (RANITIDINE, LANZOPRAZOLO, RABEPRAZOLO, PANTOPRAZOLO, OMEPARAZOLO, ESOMEPRAZOLO, ect.)
- Il digiuno il giorno dell’esame da almeno 6 ore se adulto, da 3 ore se bambino. È permessa una colazione leggera il giorno dell’esame (entro e NON OLTRE le ore 8.00) con una tazza di thé zuccherata e 4 fette biscottate.
Dieta
Il giorno prima dell’esame occorre seguire la seguente dieta:
- Colazione con una tazza di thé e 4 fette biscottate;
- Pranzo con un piatto di riso bollito e poco olio;
- Cena con una bistecca ai ferri o pesce lesso;
- La mattina del giorno dell’esame si può fare colazione, entro le 8:00, con una tazza di thé zuccherata e 4 fette biscottate;
- Dalle ore 8:01 del giorno dell’esame non si può bere, mangiare né fumare;
- L’esame dura 2 ore (glucosio) e 4 ore (lattosio e lattulosio).