ASL RMF, torna lo screening mammografico

ASL RMF, torna lo screening mammografico

Riparte il “mezzo mobile” della Asl RMF per effettuare lo screening mammografico per le donne che vivono a Civitavecchia, Allumiere, Tolfa, Santa Marinella. Nel giro di due anni saranno coperti tutti i comuni della zona di competenza.
Il cancro della mammella rappresenta la prima causa di morte nel sesso femminile e determina, in Italia, circa 11.000 decessi ogni anno (45-50 nella sola ASL RMF). Un ampio consenso scientifico internazionale attribuisce allo screening mammografico la capacità di determinare, grazie ad una diagnosi precoce,  una consistente riduzione di mortalità per cancro della mammella nelle donne oltre i 50 anni.
Quello che lo screening non può fare è ridurre l’incidenza di malattia  ma può contrastarne gli effetti riducendo la mortalità fino al 30%. Le donne che partecipano regolarmente a programmi di screening del cancro della mammella possono ridurre del 50% il proprio rischio di morte.
Purtroppo, per diversi motivi, una quota notevole di donne non riesce ad accedere a quella indispensabile procedura diagnostica periodica rappresentata dalla mammografia
Di qui la necessità di predisporre un percorso attivo e gratuito da parte della ASL, che preveda l’invito periodico di tutte le donne residenti (e di quelle domiciliate che volessero partecipare spontaneamente)  ed offra non solo la mammografia di screening ma anche tutti gli eventuali approfondimenti diagnostici e gli interventi che si dovessero rendere necessari.
Tutto il percorso è gratuito e oltre a seguire le linee guida nazionali e regionali è monitorato costantemente dalla Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio a garanzia di qualità del programma stesso.
Il programma di screening è destinato alle donne sane, che non abbiano cioè segni e/o sintomi, di patologia mammaria (noduli, cisti, dolore, ecc…); per queste ultime è necessaria una valutazione clinica tradizionale.
Popolazione interessata: il programma di screening della ASL RMF coinvolge ogni anno tra le 18.000 e le 20.000 donne di età compresa tra 50 e 69 anni residenti o domiciliate nei 28 Comuni della ASL.   L’obiettivo prioritario è garantire a tutte le donne la possibilità di usufruire di questo servizio con cadenza biennale come previsto dalle linee guida.  Considerando una adesione media del 50-60% si prevede di eseguire tra le 9.000 e le 12.000 mammografie l’anno.
Il test di screening consiste nella mammografia bilaterale in due proiezioni e viene eseguito tramite mammografo digitale installato su mezzo mobile in grado di raggiungere tutti i Comuni dell’Azienda per avvicinare quanto più possibile la prevenzione alle persone.
L’esame di screening non viene eseguito presso strutture cliniche aziendali (presso gli ospedali e/o i poliambulatori), in quanto l’elevato numero di utenti interessati ostacolerebbe le normali attività cliniche che devono invece essere garantite senza ostacoli.

La Brochure della Campagna (formato PDF)

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