L’alimentazione corretta per la gravidanza

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L’alimentazione corretta per la gravidanza

Il Ministero della Salute ha riservato una sezione del sito alla corretta alimentazione per la gravidanza, un periodo che può essere vissuto in tutta serenità se si rispettano semplici regole e se si preferiscono alcuni cibi piuttosto che altri.

Si comunica che presso il Centro vengono applicate TARIFFE SOCIALI agevolate per le seguenti prevenzioni*

Pacchetto prevenzione donna

Esami di routine per la prevenzione in gravidanza

Toxotest IgG-IgM, Rubeotest IgG-IgM, HIV, VDRL, TPHA, Citomegalovirus IgG-IgM, Gruppo sanguigno, Emocromo, Glicemia, Azotemia, Creatinemia, HbSag, HCV, Eventuale test di Coombs indiretto.

Tariffa sociale applicata: 45,00€

*dietro presentazione della richiesta del medico del SSN


Alimenti per la gravidanza

Durante tutta la gravidanza è consigliabile fare una dieta variabile, composta da più pasti al giorno (4 o 5). Per evitare la formazione di aria nello stomaco e quindi la fastidiosa sensazione di gonfiore bisogna mangiare lentamente, masticando a lungo. Infine, ma questo è un consiglio valido a prescindere dalla gravidanza, è bene consumare almeno 2 litri di acqua al giorno, possibilmente oligominerale e senza gas.

Gli alimenti da preferire quando si è in dolce attesa sono quelli che contengono vitamine e sali minerali in abbondanza. A questo vanno associati carni magre e pesce (sogliola, merluzzo, nasello, trota, palombo, dentice, orata) tutti cotti accuratamente, possibilmente al cartoccio, al vapore o in umido. I formaggi vanno preferiti freschi, come mozzarella, robiola, ricotta e crescenza. Le verdure vanno consumate in abbondanza quotidianamente, avendo cura di cuocerle o di lavarle accuratamente.

Alcuni alimenti vanno limitati, poco caffè, poco the, poco sale (preferibilmente iodato, poiché in gravidanza c’è bisogno di più iodio) e pochi zuccheri. Massimo 2 uova a settimana ben cotte e fra i grassi l’olio extravergine di oliva è preferibile. Il caffè e le cosiddette sostanze nervine (eccitanti) vanno consumate con moderazione perché attraversano la placenta e nel periodo della gravidanza il metabolismo della caffeina è 15 volte più lento, quindi si è più sensibile alle sue conseguenze. Il sale, invece, aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.

Le bevande alcoliche vanno assolutamente vietate, perché l’alcool raggiunge in poco tempo il feto che non in grado di metabolizzarlo, di conseguenza i suoi metaboliti si accumulano nel sistema nervoso danneggiandolo.

Controllare il peso in gravidanza

Quando una donna è in gravidanza spesso si sentirà dire che “deve mangiare per due”, in realtà è vero che il suo fabbisogno energetico aumenta, ma non raddoppia. Inoltre cambia la necessità di alcuni nutrienti, come proteine, vitamine (A, D, C, B6, B12, acido folico), sali minerali (calcio, ferro, fosforo), lipidi (acidi grassi essenziali, in particolare l’Omega 3), ma rimane invariata quella di altri (carboidrati).  Consumando frutta e verdura in abbondanza già si risponde ai bisogni energetici e l’unico supplemento necessario rimane quello di acido folico. L’incremento di acido folico in gravidanza deve raggiungere almeno i 400 microgrammi al giorno serve a prevenire la spina bifida e l’anencefalia.

Nei primi tre mesi di gravidanza l’aumento di peso è limitato, circa 1 kg, perché cresce la quantità di sangue nell’utero e sempre in questo periodo non si deve aumentare l’apporto energetico, a meno che non si parta da una situazione di sottopeso che deve essere valutata dal medico.

Nel secondo e terzo trimestre la situazione cambia, viene consigliato un fabbisogno aggiuntivo di 350 kcal al giorno per il secondo trimestre di gravidanza e di 460 kcal al giorno per il terzo. L’aumento di peso deve essere sempre valutato dal medico e dipende dal BMI (indice di massa corporea) della mamma prima della gravidanza. Ricordiamo che un eccessivo aumento di peso non è un problema solo estetico, ma riguarda più la salute di mamma e nascituro. La prima potrebbe trovarsi con problemi quali gestosi, diabete gestazionale e parto prematuro, il bambino potrebbe avere lesioni durante il parto e macrosomia.

Cibo sicuro per la gravidanza

Ci sono alcuni alimenti che se non consumati con le giuste accortezze possono essere la causa dell’insorgenza di alcune malattie, ad esempio Listeria monocytogenes e Toxoplasma gondii. La tabella che segue riporta l’elenco dei cibi a cui fare attenzione, le malattie che possono generare e i consigli per il consumo.

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